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Amanita caesarea (Scop.:Fr.) Persoon PDF Stampa E-mail
mercoledì 24 febbraio 2010

SCHEDE:
Classe: Basidiomycetes

Ordine :  Agaricales
Famiglia: Amanitaceae
Genere : Amanita                                                                                                 
Nome scientifico: Amanita caesarea (Scop.:Fr.) Persoon

Nomi volgari : “ voita “, “ vuita “; “ovolo”;
Dal latino “ caesareus “, dei Cesari, per la sua ottima commestibilità.
Per la sua prelibatezza gli antichi Romani lo consideravano il  "Cibo degli Dei"

CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE :

Cappello: 80-120 mm all’inizio emisferico,poi convesso ,alla fine appianato-disteso,glabro, ricoperto a volte di residui grossolani del velo generale. Decisamente arancione,un po’ più chiaro nella zona marginale,finemente striato all’orlo. Inizialmente racchiuso nel velo primordiale bianco, simile ad un uovo.  
Lamelle:  Fitte,un poco ventricose,libere al gambo; presenti numerose lamellule;giallo cromo.   
Gambo: 80-140 x 18-25 mm, subcilindrico,attenuato all’apice, fibrosetto,pieno-midolloso,quindi fistoloso ,di colore giallo. Nella zona basale  presenta un’ampia volva sacciforme,libero e laciniata all’orlo, bianca,di consistenza molle,ma tenace e spessa. Anello: membranaceo, fittamente striato,giallo,posizionato nella zona sopramediana.
Carne : Spessa e compatta nel cappello,più granulosa -fibrosa nel gambo;Bianca o giallastro chiaro nelle zone periferiche, immutabile al taglio. Odore: tenue, non particolare, quasi nullo. Sapore dolce, non particolare.
Spore: Ovali, bianche volgenti al giallino in massa, non amiloidi, 10-12 x 6-7 µm.

Commestibilità:Ottima. Può essere consumato crudo, ma con parsimonia!!!!   

 

 
Habitat e osservazioni: È un fungo raro che cresce soprattutto nei boschi di castagni, querce,sugheri  sino ad una altitudine solitamente non superiore ai 1000 metri. Sopporta solo temperature miti. Diffuso al sud della penisola italiana, si va rarefacendo man mano che si sale verso settentrione. 
Curiosità: a detta di alcuni micologi, la specie in questione non è degna della sua fama dal punto di vista mangereccio, in quanto considerano il suo sapore "insignificante" o "trascurabile".Odore terribile in fase di putrefazione.
Può essere scambiata con ovoli di:
     * Amanita crocea (velenoso da crudo), appartenente al gruppo delle "Vaginate", che però ha il cappello di un arancio più sbiadito, il gambo cosparso di piccole squame bianche e manca di un anello evidente.
    * Amanita muscaria e la sua variante aureola (velenoso) le cui lamelle sono però bianche anziché gialle.
    * Amanita phalloides (mortale) se raccolto allo stadio di ovulo, anche se l'ovulo della A. caesarea (contrariamente alla A. phalloides) è assottigliato alla base ed ingrossato all'apice, e, se sezionato, presenta l'embrione aranciato del fungo (che nella A. phalloides è bianco o verdognolo). Vedi foto sopra.

Esiste una rara forma bianca:Amanita caesarea f. alba (Gillet) Gilbert (1918),qui alcune foto fornite dall’amico micologo Nicola Amalfi (Sicilia):
Rarissimo ritrovamento in Sicilia sulle montagne dei Peloritani di Amanita caesarea f. alba, determinato  anche microscopicamente.
Gennaro DI CELLO - Micologo
 
 
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