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Elenco degli ispettorati micologici della regione calabria. Per consultare quelli relativi alle altre regioni italiane visitare questo link
REGIONE CALABRIA
ASL 1 - c/o Poliambulatorio via S. Rocco 87027 PAOLA 0982 582845 - 581392
ASL 2 via Po 74 87012 CASTROVILLARI 0981 485510
ASL 3 viale Michelangelo 87068 ROSSANO
ASL 4 via Alimena 56/b 87100 COSENZA 0984 795067 - 893586
ASL 5 via M. Nicoletta 88074 CROTONE 0962 9248300 - 924649
ASL 6 ex Saub piazza Galilei 88046 LAMEZIA TERME 0968 22150
ASL 7 via Vinicio Cortese 88100 CATANZARO 0961 726052
ASL 8 piazza Martiri d'Ungheria 88018 VIBO VALENTIA 0963 962345
ASL 9 Vecchio Ospedale via Dromo 89048 SIDERNO 0964 399920
ASL 10 Palazzo Ciani 89015 PALMI 0966 418211 - 418225
ASL 11 Palazzo Vilardi via S. Anna II Tronco 89100 REGGIO CALABRIA 0965 347111
Modalità per l’accesso del pubblico all’Ispettorato Micologico
PROTOCOLLO OPERATIVO L’accesso all’Ispettorato Micologico dei raccoglitori che intendono sottoporre ad esame di commestibilità i funghi raccolti è disciplinato secondo le indicazioni che seguono - L’accesso è liberamente consentito, negli orari e modi stabiliti - Il controllo della commestibilità viene effettuato gratuitamente dal personale del Centro di controllo micologico del S.I.A.N. - Gli orari di apertura e di consulenza nelle varie sedi vengono stabiliti annualmente, il Personale è, comunque, a disposizione, compatibilmente con le esigenze di servizio, a fornire consulenza previo appuntamento telefonico anche in momenti diversi da quelli previsti d’ufficio. All’esame di commestibilità il privato raccoglitore deve sottoporre l’intero quantitativo raccolto, e nel più breve tempo possibile. I funghi devono essere presentati alla visita per il controllo in contenitori idonei, rigidi e forati (cestini ed analoghi contenitori). I funghi sottoposti a visita devono essere: • Freschi (non congelati o scongelati, non essiccati, non diversamente conservati) • Interi (non recisi o tagliati, non spezzettati, non lavati, non raschiati o comunque privi di parti essenziali utili alla loro determinazione) • Sani ed in buono stato di conservazione (non tarlati, non ammuffiti, non fermentati, non fradici e/o eccessivamente maturi) • Puliti da terriccio, foglie e/o altri corpi estranei • Provenienti da aree non sospette di esposizione a fonti di inquinamento chimico o microbiologico (discariche di rifiuti, macerie, sponde di corsi d’acqua luridi, zone ad intenso traffico veicolare, stabilimenti industriali, forni inceneritori, cimiteri, culture trattate con antiparassitari) I funghi che al controllo non risulteranno nelle condizioni previste dai punti sopra citati verranno precauzionalmente ritirati e distrutti. I funghi determinati non mangerecci verranno immediatamente confiscati per la distruzione ai sensi dell’art. 16 L.. 283/62. Il giudizio di commestibilità dei funghi è valido solamente per i funghi presentati alla visita ispettiva e non per eventuali altri esemplari che lo stesso raccoglitore ha omesso di far determinare ai fini della commestibilità. COMMERCIALIZZAZIONE - AUTORIZZAZIONE ALLA VENDITA La normativa in materia di raccolta e commercializzazione dei funghi epigei freschi spontanei (L. 23/08/93 n. 352 e relativo regolamento di esecuzione D.P.R. 14/07/95 n. 376) prevede che ” la vendita dei funghi sia soggetta al rilascio di apposita Autorizzazione Comunale (art.2 D.P.R. 376/95). L’Autorizzazione Comunale viene rilasciata esclusivamente agli esercenti che siano stati riconosciuti idonei alla identificazione delle specie fungine commercializzate, dai competenti servizi territoriali della Regione (A.S.L.). Il D.M. 16/10/98 - Linee guida sull’organizzazione dei Servizi di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (S.I.A.N.) - ha individuato le funzioni proprie di queste Unità Operative tra cui quelle degli Ispettorati Micologici. Tra i compiti delegati agli Ispettorati Micologici all’interno del S.I.A.N. rientrano gli interventi formativi ed educativi diretti agli operatori commerciali del settore ortofrutticolo. con l’organizzazione di corsi finalizzati al rilascio di attestati di idoneità alla vendita. Tali corsi della durata di 10 ore e relativo esame di idoneità finale vengono attivati con cadenza annuale e su richiesta degli operatori del settore
CERTIFICAZIONE DI AVVENUTO CONTROLLO MICOLOGICO PER I FUNGHI AMMESSI AL COMMERCIO
ART. 3 D.P.R. 376/95 La vendita dei funghi freschi spontanei destinati al dettaglio è consentita previa certificazione di avvenuto controllo da parte dei Micologi della Azienda A.S.L o di Micologi preventivamente autorizzati con delibera regionale; detta certificazione deve accompagnare il prodotto in tutte le fasi di commercializzazione e non può essere rimossa dal contenitore fino all’esaurimento del contenuto. Il giudizio di commestibilità va riferito, in quantità e qualità, al prodotto presentato all’atto ispettivo. Il responsabile della vendita è garante della corretta conservazione dei funghi e del rispetto della normativa vigente. La certificazione consiste nell’apposizione su ogni cassetta contenente i funghi di un tagliando riportante il nome scientifico dei funghi, la data, il timbro e la firma del Micologo. Sul tagliando, qualora la specie fungina lo richieda per poter essere commestibile, devono essere riportate tutte le istruzioni necessarie (es. prolungata precottura nel caso dei chiodini). Modalità di accesso all’Ispettorato Micologico per la certificazione sanitaria dei funghi destinati alla vendita L’accesso all’Ispettorato Micologico degli utenti interessati ad ottenere certificazione di avvenuto controllo dei funghi freschi spontanei destinati alla vendita al dettaglio e di quelli destinati alla ristorazione collettiva è consentito negli orari stabiliti e previo contatto telefonico con gli operatori con l’osservanza delle modalità di seguito elencate e nel rispetto della normativa vigente che regola la materia.
PROTOCOLLO OPERATIVO • I funghi presentati alla visita ispettiva destinati alla vendita devono essere collocati i in appositi contenitori (preferibilmente in legno) su un unico strato e suddivisi per specie come previsto dalla normativa vigente. E’ fatto divieto assoluto di trasferire i funghi ispezionati in contenitori diversi dagli originali; • I funghi presentati alla visita ispettiva devono essere freschi, interi, sani e in buono stato di conservazione, puliti da terriccio e/o da eventuali corpi estranei;
• La certificazione di avvenuto controllo micologico dovrà essere apposta su ogni singola cassetta e pinzata alla stessa; sulla certificazione numerata dovranno essere riportati il genere e specie di appartenenza dei funghi,la data della visita, le eventuali avvertenze per il consumo ove previste, la firma dell’Ispettore Micologo A.S.L. e il timbro dell’Azienda Sanitaria; detta certificazione deve accompagnare il prodotto in tutte le fasi di commercializzazione; • I funghi ritenuti non commestibili perchè alterati, ammuffiti, eccessivamente maturi, privi di parti essenziali al loro riconoscimento o, comunque, non ammessi al commercio dalla vigente normativa, verranno ritirati e distrutti; • La certificazione a fini commerciali è soggetta al pagamento delle competenze sanitarie pari € 1,00 per ogni collo di funghi freschi spontanei presentati in un unico strato come previsto dal tariffario approvato con D.G.R. 5 luglio 2004, n. 42-12939; • Le responsabilità dell’Ispettore Micologo sono limitate all’idoneità alla vendita dei funghi all’atto della loro visita.
INTOSSICAZIONE DA FUNGHI
PROTOCOLLO OPERATIVO In casi di chiamate da ospedali o strutture di emergenza: • gli Ispettori Micologi afferenti al S.I.A.N. intervengono presso le strutture di emergenza quando allertati dalle stesse. Il servizio è attivo durante il normale orario di servizio del personale ispettivo; • Acquisizione dal personale medico delle informazioni e del materiale raccolto; • Controllo del materiale disponibile: funghi interi o a pezzi, resti di pulizia dei funghi, avanzi di cibo. Qualora la capacità di diagnosi del micologo si limiti al fungo fresco dovrà esserne fatta menzione nel verbale effettuato al termine dell’ intervento; • Raccogliere e conservare quanto può essere utile per le indagini di secondo livello (residui, crudo, cotto, liquidi biologici); • Effettuare indagine micologica ove possibile mediante colloquio diretto con le persone interessate al caso: intossicato/i, familiari, raccoglitore/i, cuoco…; • Effettuare eventuale indagine domiciliare e/o sul luogo di raccolta al fine di reperire elementi utili alla diagnosi micologica; • Ispezionare i locali qualora i funghi siano stati acquistati presso esercizi di vendita o consumati presso esercizi di ristorazione; • Segnalare eventuali notizie di reato all’Autorità Giudiziaria; Il quadro di intossicazione da funghi nonostante l’azione preventiva svolta sul territorio si presenta a livello Regionale presente e da non sottovalutare. La totalità dei casi di intossicazione avvenuta sul territorio della A.S.L. 13 ha riguardato situazioni in cui la responsabilità è da attribuirsi a cattiva conservazione, errata preparazione e cottura o a eccessivo consumo di funghi. La totalità dei casi si è verificata in ambito domestico.
INFORMAZIONE - FORMAZIONE L’informazione e la formazione sono sicuramente alla base di una buona conoscenza della materia “FUNGHI”. Altro peculiare compito nonché funzione delegata dalla normativa agli ispettorati micologici pubblici risultano essere gli interventi formativi ed educativi diretti alla popolazione, alle scuole attraverso corsi di formazione, pubblicazioni e mostre. L’ispettorato micologico della A.S.L. 13 di Novara ha in programma per il prossimo futuro iniziative che vanno in tal senso, ricordando che alcune iniziative sono già state intraprese e portate a buon fine. Sono state ideate e stampate le seguenti pubblicazioni (disponibili presso le nostre sedi): • maggio 2000: manuale “CONOSCERE I FUNGHI”, testo a supporto dei corsi di formazione per i commercianti; • settembre 2003: pieghevole “RACCOGLIERE FUNGHI: GUSTO IN SICUREZZA”, distribuito presso tutte le sedi del SIAN della ASL 13 Novara e presente sul sito ufficiale della ASL www.asl13.novara.it alla pagina “NEW!” – “Guida ai funghi”, con lo scopo di informare la popolazione COMMESTIBILITA’ E TOSSICITA’ DEI FUNGHI Informazioni utili I funghi in base alla loro commestibilità possono essere classificati in: - Commestibili (possono essere consumati senza creare problemi tranne che per allergie o intolleranze specifiche) - Non commestibili (per cause varie quali odori, sapori, ecc.) - Velenosi (contenenti sostanze che possono provocare danni alla salute) I funghi classificati come velenosi sono responsabili della comparsa in coloro che li consumano di sindromi classificabili in due tipi: - a lunga latenza (le più gravi, talora mortali) - a breve latenza ( di regola con risoluzione favorevole) SINDROMI A LUNGA LATENZA I sintomi compaiono dopo molte ore dall’ingestione (in genere oltre 6 ore) e presentano generalmente due fasi, una di tipo gastrointestinale (2/3 giorni), e una seconda fase tossica legata alle sostanze presenti nel fungo che hanno come organi bersaglio fegato, reni, ecc. e che provocano gravi danni, a volte irreversibili; Sindrome Falloidea: specie responsabili Amanita phalloides, A. verna, A. virosa, genere Galerina, genere Lepiota; Sindrome Giromitrica: specie responsabile Giromitra esculenta, G.gigas (velenoso crudo); Sindrome Orellanica: specie responsabile Cortinarius orellanus, C. speciosissimus; Sindrome Paxillica: specie responsabile Paxillus involutus (provoca una “grave allergia alimentare”). SINDROMI A BREVE LATENZA I sintomi compaiono in modo relativamente rapido (in genere entro 3 ore); Sindrome Panterinica: specie responsabili Amanita muscaria, A. pantherina; Sindrome Muscarinica: specie responsabili Clitocybe “ bianche”, Sindrome Coprinica: specie responsabile Coprinus atramentarius; Sindrome Psilocibinica: specie responsabili appartenenti al genere Psilocybe Sindrome Gastrointestinale: parecchie specie responsabili tra cui Entoloma lividum, Tricholoma pardinum, Boletus satanas Sindromi da intolleranza alimentare: principali responsabili: Clitocybe nebularis, Lepista nuda, Armillaria mellea (chiodini).
PREGIUDIZI E’ d’obbligo fare un cenno su alcuni deplorevoli tentativi di determinare la commestibilità di un fungo che tanta parte hanno avuto, purtroppo, nella storia degli avvelenamenti da funghi. Senza dilungarsi in divagazioni è utile ricordare che: il cucchiaio d’argento che annerisce, il prezzemolo che ingiallisce al contatto, l’aglio o la cipolla che anneriscono nel tegame di cottura, il sapore amaro, acre o piccante, il viraggio della carne al blu o nero sono tutte superstizioni ed empirismi che non trovano riscontro oggettivo nella realtà per la determinazione della commestibilità di un fungo.
PREVENZIONE Non vi è dubbio che la miglior cura per ogni male è la prevenzione, questo vale in particolar modo per gli avvelenamenti da funghi. Solo una precisa conoscenza dei funghi ne consente la distinzione in velenosi e commestibili, permettendone il consumo in tutta sicurezza. Tale conoscenza è quindi indispensabile a tutti coloro che amano raccogliere e consumare funghi e deve essere basata su precise cognizioni botanico-tassonomico riferite al fungo. Unico metodo sicuro per stabilire la commestibilità di un fungo è quello di classificarlo sulla base delle sue caratteristiche, come appartenente a specie di comprovata commestibilità. Nel caso di persone non adeguatamente formate ed in grado di determinare con esattezza la commestibilità di un fungo si consiglia di rivolgersi presso i centri istituzionali preposti al controllo.
AVVERTENZE SUL CONSUMO DI FUNGHI – CONSIGLI PRATICI
Si sconsiglia di consumare funghi: • In grandi quantità e in pasti ravvicinati • Crudi (ad eccezione delle pochissime specie che si prestano a tale uso) o non adeguatamente cotti • Alle donne in gravidanza o in allattamento e ai bambini • Alle persone con intolleranze a particolari alimenti o che soffrono di disturbi allo stomaco, fegato e intestino senza preventivo consenso del medico. Il consumo dei funghi freschi dovrà avvenire entro pochi giorni dalla raccolta e gli stessi conservati in locali freschi e asciutti
NUMERI TELEFONICI UTILI CENTRO ANTIVELENI : Tel. : CENTRO ANTIVELENI MILANO Ospedale Niguarda Tel. 02/66101029 – Fax 02/64442768 ISPETTORATO MICOLOGICO A.S.P. –CATANZARO-(ex ASL Lamezia Terme) C/O Dip.di Prevenzione Servizio.Igiene Alimenti e Nutrizione Via n° - LAMEZIA TERME Tel. 0968/_________ - Fax 0968/________
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